martedì 15 aprile 2014

Hell's Kitchen Italia: il nuovo programma con Carlo Cracco su Sky Uno

Giovedì inizia un nuovo show cooking dove troviamo Carlo Cracco protagonista e padrone di casa. Il programma è Hell's Kitchen, la prima versione italiana, dopo quella americana e inglese sempre condotte e ideate dal cattivissimo Gordon Ramsey. 

Il paragone con il nostro chef sarà scontata e tutti diranno "eh ma gordon è gordon" sicuro, siamo abituati a vedere lui e il paragone sarà arduo, ma credo che vedremo un Carlo Cracco come non abbiamo mai visto.

Questa mattina presso il nuovo ristorante dello chef "Carlo e Camilla in Segheria" in via Meda è stata fatta la conferenza stampa e le parole di Carlo Cracco in merito al paragone sono state “Gordon Ramsay è sicuramente più cattivo di me, però ho cercato di difendermi e devo dire che tutto sommato mi riesce facile:  quando serve, io mi incazzo veramente. Il servizio – che è il fulcro del programma e si svolge in due ore – si avvicina davvero a quello di un normale ristorante: se il piatto viene bene, il cliente è contento. In caso contrario, il piatto torna indietro e uno si arrabbia” dal sito di Hell's Kitchen di Sky. Qualcuno domanda se ha riscontrato differenze tra gli uomini e le donne. “C’è solo una differenza di approccio. C’è chi è determinato e vuole fare bene e chi si fa prendere dall’ansia e non sa cosa deve fare. E questo accade sia agli uomini che alle donne”.





Carlo Cracco tra i Sous Chef: Entiana Osemnzeza e Omar Allievi

Come si svolge il programma? Come nelle altre versioni. Due cucine, la rossa e la blu, due squadre di uomini e donne totale 16 persone, per arrivare alla fine senza colori ed essere tutti in competizioni uno contro l'altro.

Il ristorante accoglie 70 coperti che dovranno essere serviti per la cena ed è qui il momento peggiore del programma, il servizio. Tra ordinazioni che non arrivano, piatti da fare velocemente, persone in squadra che non collaborano e alla fine una sola squadra che vince e si salva per la prossima puntata, mentre quella che perde oltre alle punizioni (pulire la cucina o altro) dovrà nominare i due peggiori che vanno all'eliminazione.




Chissà se vedremo anche qui le urla in faccia ai concorrenti, i piatti scaraventati a terra e l'ira furibonda dello chef in cucina? Si perchè Hell's Kitchen non è una scuola di cucina, ma è un inferno per chef professionisti che devono passare vere e proprie prove psicologiche oltre che culinarie.

#HKIta questo l'hashtag per il mondo social, non poteva che essere on line per commentare quanto avviene durante il programma, sia su Facebook che Twitter dove mi trovate per la diretta live e anche Instagram.

Non mi rimane che piazzarmi davanti alla tv, canale 109 di Sky alle 21:10 e commentare con voi, sono proprio curiosa di questa prima edizione e non so bene cosa aspettarmi. Voi ci sarete?


mercoledì 2 aprile 2014

PASTA PRIMAVERA AL FORNO

Avevo voglia di colori e leggerezza, sapore e gusto, così ho deciso cosa portare al pranzo della domenica a casa di amici. Il classico pranzo dove ognuno porta qualcosa, noi lo facciamo spesso, anche per cena, così almeno non deve essere solo una persona a passare le ore in cucina, magari durante week end di sole e possiamo così mangiare più piatti diversi tra loro, dove ognuno sceglie le sue porzioni e cosa mangiare.

Tra un'insalata russa buonissima preparata da Tiziana, le torte salate di Francesca e la focaccia comprata da Eataly da Roberta (ma era buonissima e ce la siamo tutti scofanata!) c'era anche la mia pasta al forno.

La scelta del forno? Primo perchè fa subito domenica e secondo perchè potevo farla prima e portarla.
Non sono riuscita a fare la foto una volta sfornata e in tavola... è finita subito. Ne ho fatta una prima di metterla in forno però e il risultato a detta gli amici, molto buona.




Dosi: per 6 persone
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Ingredienti:
300g di pasta corta, nel mio caso sedanini
1 cipollotto rosso fresco
2 carote
2 zucchine piccole
150g di pisellini (nel mio caso precotti)
150g di prosciutto cotto a cubetti

Qualche foglia di basilico
Parmigiano reggiano grattugiato a piacere
Besciamella
Olio extravergine d'oliva

Mettete sul fuoco la pentola con l'acqua e il sale dove cuocere la pasta.
In una padella grande mettete l'olio d'oliva, un giro generoso basterà e della cipolla fresca fatta a pezzetti. Lasciate dorare qualche minuto, ma non soffriggere. Aggiungete poi le carote tagliate a cubetti e fate cuocere per altri 5 minuti, non devono diventare molli ma restare un po' sode, ora é la volta delle zucchine e per finire i pisellini. Mescolate il tutto e fate cuocere e insaporire aggiustando di sale qualche minuto.

Accendete il forno a 150º. Nel frattempo starà bollendo l'acqua, potete iniziare a cuocere la pasta. Nel frattempo le verdure si stanno cuocendo, preparate la besciamella*.

Scolate la pasta al dente senza togliere troppa acqua e aggiungetela nella padella con le verdure, aggiungete ora il prosciutto cotto e il basilico fresco in foglie, mescolate il tutto e aggiungete un paio di mestoli di acqua se necessario, il tutto non deve risultare asciutto.
Ora in una teglia abbastanza capiente, nel mio caso la lasagnera della linea DolceSalato di Guardini (con anche il colore adatto alla primavera per portarla in tavola) aggiungete sul fondo qualche cucchiaiata di besciamella, sopra mettete la pasta con il sugo e coprite con altra besciamella, fate ancora uno strato di pasta e ancora l'ultimo con la besciamella, ricoprite con parmigiano reggiano e infilate nel forno.

Passate in forno per circa 20 minuti il tutto e fondere insieme. Se dovete portarla a casa di qualche amico, come nel mio caso, lasciate in forno per 15 minuti e poi gli ultimi 5 minuti prima di metterla in tavola a casa degli amici ;)


Buona primavera, questa volta é iniziata veramente!


*Besciamella:
250ml di latte, 25 g di burro, 25g di farina, noce moscata a piacere.
Scaldate il latte ma non fatelo bollire, nel frattempo fate sciogliere il burro a fuoco basso e aggiungete la farina setacciata e mescolate velocemente, farete così dopo pochi minuti il roux. Aggiungete piano il latte e mescolate il tutto, create così una crema liscia e morbida non troppo soda da aggiungere alle vostre preparazioni. Regolate con noce moscata grattugiata al momento per dare un tocco di profumo.



sabato 29 marzo 2014

IDEA PER UN ANTIPASTO: BATTUTA DI FASSONE SU PATATINA RUSTICA


Non è una vera e propria ricetta ma è un modo diverso di presentare la carne cruda, un classico antipasto piemontese. Oppure possiamo vederlo anche come un modo altrettanto nuovo di presentare le patatine rustiche, a voi la scelta ;)

Mi è arrivata questa bellissima Suprising Box da parte di San Carlo, con l'invito a preparare un ricetta con la patatina Rustica, detto fatto raccolfo la sfida e una delle idee è arrivata subito, quella che vi mostro oggi oggi, l'altra mi è venuta mentre acquistavo la carne cruda da Eataly in pausa pranzo, forse sarà perchè avevo fame?! Cerco di realizzarla e pubblicarla nel fine settimana.

Questa preparazione in tutti i casi inizia con una parte fondamentale: la selezione delle patatine!





Ingredienti: Per due persone

Tempo di preparazione: 15 minuti

- Patatine Rustiche 6/8
- Carne cruda di cassone battuta al coltello
- Erba cipollina
- Salsa rubra
- Sale, pepe e olio extravergine di oliva


Selezionare le patatine intere e più grandi nel sacchetto (se nel frattempo ne mangiate qualcuno, non fatevi dei problemi è normale!)

Mettete la carne cruda in un piatto con il sale, il pepe e l'olio d'oliva, mescolate bene il tutto e lasciate riposare 10 minuti. Nel frattempo lavate e tagliate a pezzettini l'erba cipollina, io ho usato le forbici.

Mettete in un piatto da portato le Rustiche e posizionate al centro della patatina la carne cruda, decorate poi tutto con l'erba cipollina. 



Appoggiate nel piatto un contenitore piccolo o riempite un cucchiaio di salsa Rubra (che non è altro che la ricetta della salsa rossa o per dirla in piemontese del "bagnet ross" che è una salsa a base di pomodoro e peperone) userete questa salsa leggermente acidula, per intingere la patatina prima di metterla in bocca e sgranocchiarla in un sol boccone con la carne cruda insaporita. (Solo a pensarci mi viene l'acquolina in bocca).




Se le provate, fatemi sapere se vi sono piaciute!


domenica 23 marzo 2014

UN'ESPERIENZA DI ALTA CUCINA CHE ARRIVA DRITTA AL CUORE? IL RISTORANTE BERBEL


Entrare al Berbel vuol dire entrate nel Ristorante. 

Ti accolgono per prendersi subito cura di te: riporre la giacca, farti accomodare al tavolo, portarti l'acqua, farti decidere con calma il menù raccontandoti tutto quello che vi interessa sapere di ogni singolo piatto. Lasciatevi consigliare da Angelo il Maître di sala che vi darà ottimi consigli su cosa mangiare in base al vostro appetito e ai vostri gusti, oltre al vino migliore da abbinare ai piatti.
La parola giusta che ha usato la mia amica Francesca per descrivere la cena qui è "Mi sento coccolata" e aveva ragione.



Il ristorante apre nel 2009. L'esperienza dello chef non è di poco conto, inizia dalla gavetta come dice lui, in cucina ma nella periferia di Torino e non per sfornare piatti da consumare, ma da pulire, lustrare e sistemare (come racconta nel bellissimo video che vi consiglio di guardare). Poi passa al Baratti e Milano e diventa chef del servizio banqueting, inizia così a gestire servizi complessi per diversi anni. Arrivano poi consulenze per l'apertura di nuovi ristoranti, che continuano ancora oggi (gestisce la cucina del nuovo Bar Zucca inaugurato poco tempo fa in Via Gramsci a Torino) fino alla voglia di avere un locale tutto suo, lo apre in Via San Domenico, alla spalle della bellissima Piazza Statuto sempre a Torino.



Il locale è un posto elegante, pulito, semplice nella sua raffinatezza, è il classico ristorante appunto senza troppe rivisitazioni ma fatto di cose vere e concrete come, una bella tovaglia che vorrete accarezzare tutta la sera, l'attenzione alle posate, bicchieri all'altezza della cena ma senza voler essere eccentrici a tutti i costi e una bella illuminazione, non eccessiva e non cavalca nemmeno la moda della luce soffusa, dove non si vede dove si mangia, ma soprattutto posso scattare foto senza problemi di illuminazione, che per me non è poco.

Tutto questo, è per accogliere al meglio i piatti che escono dalla cucina di Nicola di Tarsia lo chef del Berbel, una cucina fatta di profumi, colori e di cuore e tutto questo si sente. Ogni piatto è un'esperienza, ogni piatto ha una storia e un racconto. Se per esempio gli chiedete il perchè degli spaghetti aglio olio e astice nel menù vi racconterà la storia di un suo cliente. Se gli chiedete il perchè del dolce "latte, caffè e biscotti" vi dice che così è da raccontare. Questo mi fa pensare solo ad una cosa, vogliono coinvolgere il loro cliente, renderlo partecipe delle scelte e condividerle. 

Ogni piatto per lo chef ha un legame, un'affezione ma anche una grande responsabilità. E' molto preciso e attento nella scelta dei suoi prodotti, va' personalmente alla mattina a far la spesa a porta palazzo ad esempio e compra chicchi d'uva nebbiolo da 18€ al kg che poi passerà nel cioccolato per farvi gustare al meglio l'esperienza del caffè finale. Per lui la cucina è ordine e pulizia, equilibrio, freschezza e qualità. Il livello è decisamente alto.


I piatti hanno porzioni ragionevoli e giuste, con un antipasto e un altro piatto uscirete soddisfatti. Inoltre ci sono una serie di cose fatte per coccolare il cliente, come: l'antipasto degustazione per iniziare la cena, il pre dessert e i dolcetti o le frutte per accompagnare il caffè. 

Insomma grande senso di accoglienza, gentilezza in sala e appagamento dei piatti di una carta al momento che predilige la freschezza, andando incontro ad una stagione calda, fanno di questo locale il classico ristorante di alto livello ma senza essere freddo irragiungibile. Tutto arriva in maniera diretta e se vi lasciate consigliare, vi porterete a casa un'esperienza per il vostro stomaco ma anche per il vostro animo.

A fine cena lo Chef esce sempre a salutare i suoi commensali, salutatelo e chiedetegli tutto quello che volete, anche com'è la ricetta per la lombata di vitella con i corn flakes ve la racconterà con il luccichio negli occhi e una grande precisione dei dettagli, svelando magari anche alcuni trucchi, come il massaggio della carne con il burro di montagna.


Berbel
Via San Domenico 33, 10122 Torino. 
Telefono 011 4366778
www.berbel.it
prezzo 50€-80€



venerdì 7 marzo 2014

Finale di Masterchef: vince il dottore, una sfida lungo l'Italia da Bari a Torino

Ieri sera c'è stata la tanto attesa finale di Masterchef dove in tanti pensavamo che fosse interamente in diretta, ma poi al momento della diretta abbiamo capito perchè è stato meglio così.
Sono due chef e un restaurant man non possiamo pretendere che siano dei conduttori televisivi, hanno provato forse l'unica pecca il pensare di poter reggere una diretta tv, ma in tutti i casi una gran stagione con dei bellissimi personaggi e una vittoria a mio avviso giusta.

Federico il terzo Masterchef d'Italia, credo incarni il concetto giusto di cucina che dovremo perseguire, una cucina di gusto e bella da vedere ma sana con cotture e procedure di cottura veloci. Dove da parte sua, con gli studi di medicina e in particolare di nutrizione vi è una grande conoscenza degli alimenti e delle loro proprietà.

Federico Francesco Ferrro,  il nutrizionista torinese vincitore del 3° Masterchef Italia

Sono sincera, chi mi segue sui social lo sa che a me Federico subito non è piaciuto, troppo torinese, troppo professorino, senza slanci emotivi anche se la volta che Cracco lo ha ripreso per un suo piatto e Bastianich con Barbieri avevano idee contrastanti tra loro sulla sua preparazione lui è andato veramente in sbattimento e lì sì è notata un po' della sua debolezza e se vogliamo dirla tutta, si è visto il suo lato umano, quello meno calcolatore e perfettino e forse piano piano anche il pubblico lo ha capito.

Lo commentavo giusto ieri su Twitter con Laura e Ally, credo che Federico sia stato un diesel, ha avuto bisogno di tempo per aprirsi e farsi capire. Poi arriva la sua amica e ti dice che lui in vacanza và a governare le mandrie di bisonti e rimani senza parole.



Alla fine ha vinto lui sopra la cucina della Puglia preparata da Almo, l'albergatore noto per i suoi foulard e per la sua paraculaggine, come dice Cracco. Eppure il tifo per lui era alto, in tanti speravano vincesse e in tutti i casi si è distinto sempre molto bene nella cucina.

Ma sicuramente i due personaggi di questa 3° stagione di Masterchef che rimarranno nella memoria di tutti sono:

Alberto e le sue paperine

Rachida e la sua pazzia

Adesso terminerà l'invasione aliena del giovedì sera con l'hashtag #MasterchefIt sui social e in tanti saranno felici, ieri sera Twitter è stato letteralmente monopolizzato e gli ascolti altissimi, oltre 1,4 milioni il programma di cucina in tv più seguito e per Sky Uno un picco di share altissimo.


Ma adesso? Niente paura, giovedì prossimo alle 21:10 inizia Masterchef junior! Per la prima volta in Italia, se volete twittare perà segnatevi #JrMasterChefIt questo è l'hashtag ufficiale.


Ah ovviamente per il prossimo MasterChef...

Dopo il selfie degli Oscar anche i tre giudici si scattano foto prima della finale


venerdì 14 febbraio 2014

Un'idea per un San Valentino low budget. Eccola, printable per biscotti e etichetta per pacchetto

Non per forza possiamo sempre spendere soldi e non per forza dobbiamo inventarci chissà quali idee. Magari però vi interessa lasciare un piccolo segno durante questa festa degli innamorati, il tanto discusso giorno di San Valentino.

Quindi la mia proposta qual è? Nessuna ricetta o meglio, potete pescare una ricetta per realizzare dei biscotti qui nel blog se volete e poi fare un bel pacchettino da mettere vicino al piatto, magari da far trovare prima di cena e con pochissima spesa avere un effetto allegro e personale.

Due idee per biscotti:
- biscottoni al cioccolato fondente
- biscotti integrali alle noci

Io ho realizzato il mio kit con un riciclo di biscotti che avevo in casa (non avevo tempo di fare i biscotti ma è un modo per lasciare il segno) e stampandomi l'etichetta per la busta. Se poi volete acquistare un piccolo dono, impacchettate e utilizzate l'etichetta con lo spazio per il nome sul fronte e nel retro scrivere una piccola frase per ricordare questo giorno.

Piccolo budget ma, non dico massimo, ma una buona resa! Cosa ne dite?



Qui vi lascio il printable che potete scaricare e stampare per realizzare l'etichetta per i biscotti e la tag per il pacchetto.


http://issuu.com/lagonzi/docs/printable_cookiestag 

Che ci crediate o no, che siate innamorati o no, che l'amore vi piaccia o meno San Valentino arriva ogni mese inesorabile! ;)

Che sia una giornata piena d'amore in ogni sua forma per voi.


lunedì 10 febbraio 2014

Cibo coccola: risi e bisi, il mio risotto con i piselli

Una ricetta semplicissima, veloce ma che mi coccola subito, come un caldo abbraccio. Sarà che è un piatto che mi preparava spesso mio papà quando abitavo ancora a casa con loro oppure sarà che era pieno di burro e parmigiano reggiano per mantecarlo al meglio che creava tutta quella crema morbida. In tutti i casi è un cibo dei ricordi e come sempre per me un piatto semplice, diretto e vero, senza troppi fronzoli ma che colpisce diritto al cuore.

Sabato avevo la febbre, dolore alle ossa e influenzata in pieno. Dopo diverse ore a rigirarmi sul divano senza sapere cosa fare o come stare, la decisione di alzarmi per farmi il risotto ha risolto la mia "lagna" interiore da influenzata al sabato! La mia versione della ricetta tipica del Veneto, è senza pancetta, ma morbido all'onda e cremoso. Il momento migliore è realizzarla in primavera con i piselli freschi, ma in inverno potere usare quelli precotti a vapore. Vi racconto tutto.


Ricetta per 2 persone
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti

Ingredienti

1 scalogno
300g di piselli precotti
200g di riso (Carnaroli Acquerello per me)
Brodo vegetale per la cottura
40g di burro
50g di parmigiano reggiano
550ml di brodo vegetale

In una padella antiaderente fate fondere 20g del burro e aggiungete lo scalogno  a pezzettini, fatelo appassire dolcemente circa 5 minuti, ora unite il riso e fatelo tostare leggermente un minuto. Adesso iniziate coprendo tutto il riso con il brodo, mettete il fuoco al minimo e fate cuocere il riso mescolando per circa 10 minuti, il brodo si sarà asciugato a questo punto unite i piselli e coprite con altro brodo e lasciate cuocere per altri 10 minuti.

Non fate mai asciugare del tutto il brodo, lasciate sempre molto umida la minestra, che non deve risultare ne asciutta ne in brodo ma morbida. Se dovesse essere al termine della cottura del riso il tutto troppo asciutto aggiungete un mestolo di brodo.

Assaggiate, se il riso è cotto spegnete il fuoco e regolate di sale e pepe. Aggiungete a tocchetti il restante burro rimasto e coprite con il parmigiano, fate riposare.



Gustatelo morbido, cremoso e al dente. Una coccola verde anche durante l'inverno.



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