domenica 15 febbraio 2015

Michele Ferrero: la Nutella, il Mon Chéri, i Tic Tac e la Pasqua tutti i giorni

Purtroppo nel giorno degli innamorati è venuto a mancare un grande uomo, Michele Ferrero.

Non ho mai avuto l'onore di incontrarlo di persona, ma mi ricordo perfettamente il giorno che ho avuto la possibilità di visitare la Ferrero accompagnata da diversi ex dipendenti che si prestano con entusiasmo a raccontare la storia della loro azienda, del loro capo e farti vivere la produzione con molto trasporto, da non ricordarti di essere in una fabbrica, ma sembra di essere in un isola felice nel mondo del lavoro.  E oggi, il giorno dopo la sua scomparsa il sito dell'azienda gli dedica la prima pagina. 

"C'è chi ha la Coca Cola e chi la Nutella personalizzata, è solo una questione di calorie"

Oggi ricevo un messaggio di mia  mamma che è stata colpita dalla morte di Ferrero e mi dice:

"Certo che di cioccolata della Ferrero nella tua casa ne è arrivata eh?!"

Un pensiero semplice ma vero, diretto e forte. Aveva ragione. Così mi sono messa a cercare i momenti che ho condiviso con i prodotti Ferrero e mi è venuta una grande tristezza.

Per cosa? Per quelle persone che nonostante siano dichiarate tra le più ricche sul pianeta rimangono umili nell'affrontare la vita, persone che non fanno tanto casino ma fanno comunque tante cose belle e buone senza troppo clamore, persone che sul loro curriculum potrebbero scrivere "ho inventato la Nutella, i Tic Tac, i Mon Chéri e ho portato la Pasqua tutti i giorni (con l'ovetto Kinder)" ma non lo fanno non ne hanno bisogno di dire cosa fanno, fanno e basta.

Queste persone nel nostro paese che fine hanno fatto? 
E' tutto un mettersi in mostra, un ostentare cosa si è fatto/come e con chi. Sono rimaste davvero poche quelle persone che fanno e parla il loro lavoro per loro e mi chiedo, perchè questa società vuole questo. In realtà una persona come Michele Ferrero ha creato un impero, per la sua famiglia e tutti i suoi dipendenti che vivono vicino allo stabilimento di Alba, gli ha dato una vita, un futuro, qualcosa in cui credere e vivere sereni.

1. Barattolo di Nutella dicembre 2014 - 2.Ricevo un mega pacco di cioccolatini Ferrero e sono in visibilio - 3.Il lunedì è un  sempre un giorno difficile e dobbiamo prenderlo di petto o tuffarci dentro 4. La mia golosità preferita, la Nutella - 5.La chiavetta Usb personalizzata per i 50 anni di Fiesta - 6. Una montagna di Ferrero Rocher.


Ricordo così i miei momenti Ferrero in questi anni, sempre una festa, una gioia e un rimedio per i momenti difficili. 

Peccato che una persona come lui non è più con noi. Nel mio piccolo faccio un grande in bocca al lupo a suo figlio Giovanni che porti avanti questo orgoglio per il nostro paese nel resto del mondo. 



venerdì 13 febbraio 2015

TORTA DI CAROTE SENZA GLASSA E PENDOLARISMO

Preparata in pochissimo tempo,  buona buona, ricca di carote che fanno bene e gustosa.
L'ho preparata domenica sera per portarla poi in ufficio il lunedì seguente.

Magari molti di voi non lo sanno, ma da un po' di anni faccio la pendolare con Milano, tutti i giorni treno frecciarossa per Rogoredo e la sera a volte Italo Treno (dove mi rubano le borse con pc e iPad) per tornare prima oppure sempre frecciarossa e alle 20:15 sono a casa.
Fare la pendolare tutti i giorni è dura, mette a dura prova il tuo sistema nervoso.
Tutto dipende da come ti svegli la mattina, con la sveglia che suona alle 6:45, ma a volte non la sento e devo catapultarmi quasi in pigiama sul treno!


Le ipotesi comunque sono spesso le seguenti:

  1. Se ti svegli bene: il mondo è rosa, hai voglia di vestirti, ti metti il profumo, ti trucchi, ascolti musica allegra, programmi post, fai RT su twitter, metti like a profusione su Instagram, commenti post di amiche su Facebook, arrivi in ufficio e sei allegra anche se devi organizzare un evento esterno in mezzo a mille tempeste.
  2. Ti svegli male: non sai cosa metterti... apri l'armadio hai 100mila vestiti e credi di non avere niente, ti sta male tutto, i capelli fanno schifo, lo smalto è scheggiato, esci 5 minuti prima del treno e rischi di perderlo, ti siedi e sei già tutta sudata, non si collega il wifi e Tre non prende, devi per forza leggere le email e non riesci, guardi quelli intorno a te e sono tutti belli, sorridenti e con una vita perfetta, ricevono solo telefonate di amore, amici e famiglia alle 8 del mattino, le tue invece sono di problemi di lavoro. Arrivi in ufficio in ritardo e hai già una riunione di due ore senza nemmeno riuscire a passare alla macchinetta del caffè.
  3. Ti svegli nella media (cosa rarissima per me o è tutto alle stelle o è tutto alle stalle, le mezze stagioni non esistono) sei organizzata, fai colazione a casa, ti vesti da sciura professionale, in treno leggi o fai ancora un pisolino, guardi le persone in treno e immagini dove stanno andando, rispondi a tutte le email e ti senti soddisfatta perchè inizia la giornata con la casella di posta vuota, solo quello ti gratifica. Entri in ufficio ti fai una tisana e valori senza sosta fino a sera, mangiando anche in mensa e non un panino alla scrivania. Tutto è medio e un po' ti annoio. 
Oppure, per cambiare la formula delle giornate, scegli di preparare una torta la domenica perchè senti che domani sarà una giornata dura e decidi di allietare il lunedì a tutti i tuoi colleghi in ufficio.





INGREDIENTI

  • 300 gr di carote
  • 90 gr di noci sgusciate
  • 250 gr di farina
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 150ml di olio di semi
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 10 biscotti digestive
  • mezzo arancio spremuto
  • 50 gr di burro

Ho messo nella planetaria lo zucchero con le uova e l'ho fatto montare. Appena era bello spumoso ho unito l'olio di semi a filo sempre mescolando. Ho poi unito le carote pelate e grattugiate finemente, la cannella e il sale. La farina setacciata, le noci tritate e il lievito. Si crea così una crema morbidissima.


In una teglia rotonda apribile ho messo sul fondo del burro con un pizzico di farina. In un piatto ho sbriciolato i biscotti e impastati con il burro. Ho preso l'impasto come se fosse una cheesecakes e ho foderato la base della tortiera schiacciando bene. Ora è stato il momento di versare tutto il composto sopra.

Il forno deve essere poi già in temperatura, nel mio caso è combinato e ho scelto l'impostazione ventilato a 180° per circa 40 minuti, controllate con uno stecchino la cottura.


Una volta raffreddato ho tagliato a quadrettoni e ricoperto di zucchero a velo. Si conserva bene in un contenitore ermetico per un po' di giorni, siccome è una torta morbida e umida per via delle carote.



Risultato? Super soddisfatta e lunedì tutti hanno mangiato a torta e per me il lunedì è stato felice anche se era una giornata difficile (svegliata come nel punto 2).

Buona torta a tutti!



lunedì 9 febbraio 2015

MEDIA KIT PER BLOGGER, CHE COS'È E COME SI FA

Un blog che sia di food o beauty o fashion, non vive di sole ricette, vive di passioni e di contaminazioni che lungo il percorso di un blog nascono.
Io in questi ultimi anni mi sono trovata spesso dall'altra parte del mondo social non tanto come utente ma come fornitore di contenuti, come organizzatrice di eventi, mi sono trovata in mezzo al mondo della televisione per lavoro e per piacere, ma sono stata tanto anche ferma, a guardare, a leggere e valutare.

Ora sento l'esigenza di rinnovarmi e cambiare, utilizzare l'esperienza fatta in questi anni al meglio. Così un paio di settimane fa in mezzo alle mie ricerche on line, trovo blog stranieri bellissimi e tutti con il media kit all'interno delle loro pagine, ironia della sorte ricevo via Messenger da +Mariachiara Montera il link ad un blog, apro e trovo un articolo fatto benissimo dedicato all'argomento, come fare il media kit!

Il link era quello di +Manuela Cervetti il post intitolato "Come creare il media kit pe il tuo blog" chiaro, esaustivo e di semplice comprensione. Prendo carta e penna, mentre tornavo in treno da Milano e inizio ad abbozzare quello che mi veniva in mente, quello che avrei voluto fare mettere e come volevo che venisse.

Poi mi interrogo su che cos'è esattamente un Media Kit, non solo rispetto a quello che ci metterei dentro come per una ricetta, ma anche cosa deve rappresentare, quindi l'impiattamento, se vogliamo utilizzare termini culinari alla moda.



Inizio così la mia prima ricerca in rete e noto che la maggior parte, appunto come detto sopra, sono stranieri, in Italia trovo pochissimi media kit, ci sono soprattutto travel blogger ma che in realtà, non sono fatti come lo vorrei io o come a mio avviso è rappresentato al meglio un media kit.


"Un documento che si possa stampare tutto in un foglio, che sia d'impatto, che faccia capire subito chi sei, qual è il tuo stile, che racconti di te"


Perchè viene fatto?
Perchè in questo modo un'azienda che vi cerca, un'agenzia o qualsiasi futuro cliente può avere subito chiara la vostra posizione, il vostro stile e farsi un'idea di voi in un lampo con tutti i riferimenti e il vostro lavoro in un colpo d'occhio.

Inizio così a guardarli tutti e cerco di farmi un'idea. Capisco che lo vorrei colorato, visivamente impattante e diviso per schemi. Inizio a capire che non posso mettere tutto perché altrimenti sarebbe di due pagine, ma lo voglio di una sola appunto.

Ne ho visti tanti, ma qui vi metto alcuni Blogger Media Kit che personalmente mi hanno colpito, magari ispirano anche voi e dopo vi racconto come ho iniziato a costruirlo, e cosa credo sia fondamentale al suo interno.










Io ho iniziato a farmi un formato da sola con Pages il programma sul Mac, se siete brave con Photoshop andrà benissimo, così come anche un semplicissimo Word o Power Point, l'importante è dargli una struttura. 

Ecco le caratteristiche minime, che secondo me deve avere:
  1. La vostra foto profilo che utilizzati su tutti i social
  2. Una vostra breve bio che racconti chi siete e di cosa si occupa il vostro blog
  3. Keyword che raccontano le vostre specializzazioni
  4. Un estratto di alcuni vostri post migliori, più cliccati, più visitati etc.
  5. I vostri contatti social con i numeri di follower
  6. Un estratto di articoli, pubblicazioni, libri o interviste se ne avete
  7. I vostri recapiti email e skype sicuramente
  8. I vostri numeri: visite, traffico, il vostro pubblico
  9. Qualcosa che vi rappresenta, la vostra caratteristica o passione (per me le foto su instagram)
  10. I vostri colori, deve rappresentare voi avere il vostro stile 


Se cercate online come fare un media kit i suggerimenti sono diversi, oltre a Manuela citata sopra mi sono letta anche i post di:


Adesso non vi rimane che  iniziare a creare il vostro! 



lunedì 2 febbraio 2015

La 4^ stagione di Masterchef, non è più solo un talent di cucina, è il programma del giovedì sera


C'erano una volta gli show televisivi, ne era piena la Rai nei tempi d'oro, ma anche Canale5 quei programmi televisivi per tutti, che tenevano incollati alla televisione ed erano l'appuntamento fisso della settimana.

Alcuni esempi? I recenti programmi con Fiorello, quelli con Celentano, oppure la Corrida con Corrado dove c'erano dilettanti allo sbaraglio e niente più, semplice e divertente o il Maurizio Costanzo Show. Erano veri e proprio show, alcuni interminabilmente lunghi, altri programmati troppo tardi ma era la loro forza, vari argomenti trattati, lunghi monologhi, ospiti etc. Ma una cosa li accomunava tutti,  che il giorno dopo se ne parlava, poteva piacere o no ma la maggioranza delle persone lo guardavano o ne parlavano.

Poi sono spariti. Perché?
1) Non piacciono più gli show e abbiamo cambiato idee sulla televisione (guardiamo molte serie tv che una volta erano bruttine, mentre ora sembrano dei film)
2) Non ci sono più i soldi per produrli, la crisi tocca anche la televisione eccome
3) Non abbiamo più il tempo da dedicare a 2 ore e mezzo di trasmissione, almeno la maggioranza delle persone

Le risposte possono essere diverse. Ma oggi un programma che può essere definito uno show in televisione c'è. E non è ne sulla Rai ne su Mediaset, ma è su una televisione satellitare, precisamente su Sky Uno e il giovedì sera tiene incollati milioni di telespettatori. E' Masterchef Italia.

C'è chi si organizza con SkyGo, chi và a casa degli amici per vederlo e chi ha fatto l'abbonamento con Sky OnLine. Ma in qualche modo si fa, pur di vederlo. E i numeri parlano chiaro e questi sono solo quelli del giovedì sera, senza contare la replica del sabato mattina (che io riguardo sempre perché il giovedì sono presa a twittare) e quelle viste attraverso il mobile. Inoltre altro dato non poco importante è la quello che genera sui social, è il programma più twittato in assoluto oltre 24,700 tweet  con l'hashtag #MasterChefIt.



Ma perché un programma nato come talent di cucina diventa un programma tanto popolare?

E' un programma televisivo vero, non ci sono inganni le gare sono reali e i concorrenti persone normali. Sicuramente durante i casting vengono presi anche quelli che maggiormente hanno un carattere una storia, ma poi è nella vita di tutti di noi avere una storia alle spalle chi più chi meno ce l'ha. Poi il programma inizia e si deve cucinare, chi riesce viene fuori per carattere per tecnica.

E' un programma realizzato con il massimo della tecnologia, immagini perfette belle da vedere, dialoghi veloci e battute esilaranti, uno stile cinematografico che tiene incollato il telespettatore, tiene viva l'attenzione e racconta una sempre una storia nuova puntata dopo puntata, tant'è che spesso finita la seconda sembra che sia corso tutto troppo veloce e si vorrebbe ancora un pezzetto.

E' un programma che racconta una parte del nostro paese, quest'anno ad esempio è l'edizione più giovane di sempre e nella bocca di ogni concorrente compare la frase "se vinco io mi cambierà la vita". Ripongono tutti grandi speranze, perché magari fuori sono senza lavoro o hanno una soluzione precaria.

E' un programma che stimola l'appetito attraverso la tv senza sentire odori e sapori. Ti fa venire voglia di cucinare, di mangiare, di assaggiare, di giudicare. Ci sentiamo tutti un pò giudici e tutti diciamo la nostra, twitter il giovedì sera è invaso dai commenti in diretta, è un appuntamento fisso per tanti. Inoltre stimola l'appetito e la voglia di conoscere dei bellissimi posti come la tonnara a Mazara del Vallo o volare a Cork in Irlanda per bere una pinta di birra e mangiare una bisteccazza.

Ci sono tre giudici d'eccezione, tre grandi professionisti del mestiere ognuno per le sue specialità e tutti e tre con caratteri diversi, due grandi Chef incontrastati che se lo vediamo dal vivo tagliare una cipolla vengono le lacrime agli occhi, e non per l'acidità ma per la tecnica, la manualità, l'esperienza di una vita. E un restaurant man, imprenditore e ora anche con un libro che racconta di se. Tre protagonisti che non si sovrastano, si lasciano lo spazio giusto l'un l'altro e hanno conquistato il pubblico da casa.


Tutto questo a mio avviso tiene tutti incollati alla televisione anche per chi non è appassionato di cucina, perché in tutto questo il cibo è un mezzo per raccontare una storia e creare 2 ore di puro show e divertimento spensierato. 

Ci sono tanti altri programmi di cucina che ci provano a diventare dei cult ma non ce la fanno proprio, poi ve ne parlerò. Ma ora mi interessa sapere voi cosa ne pensate. Lo guardate o no Masterchef? Cosa ne pensate? Qual è il vostro appuntamento fisso con uno show in televisione?






giovedì 22 gennaio 2015

IL CIBO DEL FUTURO - 99 SELFIE

Mi sono buttata in una nuova idea. Pensata e progettata ieri, oggi la condivido con voi.


Ieri era il 21 gennaio e la mia mattinata è iniziata sotto ad una doccia bollente per via di una nottata con un pò di febbre, infreddolita e assonnata dalla tosse notturna che non mi sta dando tregua da giorni. Prima della doccia come sempre controllo le notizie e lo faccio sempre da twitter, i titoli dei giornali e le notizie principali.

Una dei primi tweet che ho visto è stato il countdown al prossimo Expo, esattamente mancavano 100 giorni, il secondo tweet che ho visto è stato quello di Marlene di Modena che annunciava il #MuseumSelfie con una sua foto, poi mi sono letta l'articolo di Valentina D'Amico, una delle socialgnock dove raccontava il vero senso di community, un bellissimo post sulle pagine di Smartify.

Insomma ho fatto il pieno di notizie e sotto la doccia ho avuto un'idea, il più classico dei momenti, come nei film!

Inizio a pensare al countdown, a cosa porterà questo Expo2015 sono giorni che ci penso anche per via del lavoro.

  • Penso a come è bello fare delle cose per il gusto di portare avanti dei progetti belli e guarda caso, ogni volta che una cosa nasce spontaneamente ed è vera, ha sempre una buona riuscita (penso alle +socialgnock ma penso anche alla mia/nostra +Foodie Geek Dinner).
  • Penso che ci sono dei concetti importanti che potremo iniziare ad elaborare per il bene di tutti, credo che sia corretto essere seri quando si parla di cibo e di nutrizione, penso che però le cose devono essere anche veloci e rapide, nella nostra epoca ormai è tutto veloce e cosa c'è di meglio dei social network. 
  • Penso anche che non voglio perdere i pezzi, che voglio tenere tutto per ricordare, per dare spazio, dare voce e ragionare. Si ragionare, perché mai come ora facciamo tante cose ma non passiamo mai 20 minuti a pensare, se abbiamo 20 minuti dobbiamo sempre "fare qualcosa" invece è così bello avere 20 minuti da dedicare a noi, al nostro futuro e ai nostri pensieri. 
  • Penso che è vero che oggi (ieri) mancano 100 giorni all'inizio di questa mega manifestazione. Ma penso anche che domani ne mancheranno 99 e che il 99 è sempre un numero un pò sfigato. Quando vedi che una cosa costa 99,00€ pensi "Ahhh si dai va beh, costa 100€!" ed invece no, costa 99€! Diamo al numero il suo giusto valore.


Nasce così: #99selfie - il cibo del futuro

Raccontiamo attraverso un selfie il cibo del futuro, con cosa ci nutriremo, che cosa immaginiamo di mettere sotto i nostri denti e dentro la nostra pancia.


Come funziona?



Ma non finisce qui. Mi sono data un obiettivo sfidante, non so se ce la farò, ma ci provo. Mi ha aiutato il motto dell'Insplagenda di +Spora von Paris  "Se non ci provi, non lo scoprirai mai" e io ci voglio provare, al massimo potrà andare bene, alla peggio raccoglierò le foto di amici e parenti e farò un bel collage da mettere in cucina!

Se invece non fosse così, se invece raccolgo tante foto, sapete che faccio?

Il 1°Maggio farò una selezione delle 99 foto più rappresentative e le raccolgo tutte insieme in un eBook.  Un racconto del nostro paese che potrà fare il giro del mondo, la nostra idea di futuro legato al cibo, in un modo semplice e veloce potremo lasciare la nostra impronta, la nostra visione il nostro pensiero.

Se non utilizzate i social network ma volete comunque partecipare inviatemi la vostra email a cibodelfuturo@gmail.com e le guarderò come quelle sui social network che utilizzano gli hashtag #Cibodelfuturo e #99selfie


E adesso, aspetto il vostro selfie!




domenica 11 gennaio 2015

Oggi nessuna ricetta ma #Insplagenda, sempre fatta da me in cucina :)

Vi avviso questo è un post ad alto tasso di gallinaccio, spensieratezza e rosa shocking. Se state cercando il trattato sulla creazione delle agende, non è questo (io vi ho avvisato!)

Da circa 10 giorni sono impazzita perché mi è arrivata la richiesta di iscrivermi ad una newsletter dove potevo scaricare un'agenda, tra me e me ho pensato "l'ennesima" anche se dietro c'era la zampino di Veronica Benini, sul web meglio conosciuta come la Spora. Avrei dovuto avere un pò di fiducia, invece mi iscrivo e apro il file con l'anteprima e SBADABENGH mi si apre un figata di agenda! Ch poi non è proprio un'agenda, un pò banale definirlo così per me è più un piano per il 2015.

Lei nella presentazione la definisce "inspiring + planare + agenda = Insplagenda"

Se cliccate il link trovate tutto, dovete iscrivervi e poi scaricare il vostro bottino! Man non finisce qui.

Perché non basta scaricare e stampare, dovete anche montarvi l'Insplagenda.
Sul blog di Veronica trovate diverse possibilità, la cosa migliore è avere degli anelli apribili perché il materiale che arriva è tanto e potete scaricare ogni mese un plug-in da stampare e inserire nell'agenda se volete.

Oggi dopo giorni di ricerca e considerazioni mi sono messa a fare la mia, ed eccola qui, ve la piego passo passo così se volete prendere spunto e rifarla anche voi sapete i passaggi da fare.

PREMESSA: io avevo fretta e ieri non ho trovato tutto, ma ci sono materiali migliori se volete.


Questi sopra sono un pò di prodotti usati ma la lista degli ingredienti completa è questa:

- n. 1 raccoglitore in plastica con meccanismo anelli grande (ma corto adatto alla misura A5 dell'agenda, preso da tiger)
- n.2 fogli di cartoncino rigido (cartoleria)
- 1 foglio di carta da pacco colotata (nel mio caso nera)
- colla resistente o vinavil con pennello
- fogli di carta adesiva trasparenti o rotolo di carta adesiva (quelli per ricoprire i libri di scuola)
- paper tape colorato per finiture (Tiger)
- cutter ben affilato
- base su cui lavorare/tagliare, nel mio caso un pezzo di legno acquistato da Brico per lavori di bricolage
- perforatore per buchi (nel mio caso da due)
- matita
- righello/squadretta
- agenda stampata


Tagliate il raccoglitore prendendo le misure con un foglio all'interno. Io ho tenuto il raccoglitore di un paio di centimetri più largo per avere un po' di protezione dei fogli e un po' di margine che quando si pare e si scrive poi è troppo a filo.

Prendete le misure per bene e segnate con la matita, poi zaaaaac tagliate con il cutter. Non abbiate paura, la copertina sul fronte l'ho lasciata 1 cm più larga perché richiudendo un pò di centimetri si perdono.


Rivestite poi all'interno delle due facciate con un cartoncino bianco rigido, per rinforzare il raccoglitore se è troppo molle (come era questo di plastica). Rivestite poi tutto con la carta da pacco.

Come? Appoggiate il raccoglitore sopra il foglio di carta da pacco disegnate il raccoglitore ben aperto. Poi fate delle alette su ogni lato.

Purtroppo non ho fatto la foto ma il principio è questo

http://tipnut.com/cover-book/

In realtà io l'ho fatto anche al centro. Poi all'interno ho fatto due pagine singole che vanno a coprire la parte bianca per rinforzare e ho lasciato qualche millimetro dal bordo. Il tutto è incollato con la colla Bostik super trasparente adatto per tutti i materiali.


Così è finita, tutta rivestita di nero e incollata per bene. Ora passo alla copertina personalizzata, io ho stampato (da brava foodie) la versione senape all'interno e all'esterno il senape a pois. Tagliato a metà i due fogli li ho usati per rivestire la copertina. Incollo e appiccico e poi passo sui bordi per chiudere bene la copertina il paper tape, ho scelto quello a pois neri fondo bianco.
Sono in una fase bianco/nero abbastanza importante!



Ora passiamo all'agenda, l'interno. Io mi sono tagliata i tagliata i fogli a mano e ho forato ogni pagina singolarmente (mazzetti da 5/6 fogli al massimo) nelle stampe ci sono le crocette così potete prendere i riferimenti.



Tutti i fogli messi e ho rifinito l'interno con il paper ape a pois per richiamare l'esterno.


Ora ultimo passaggio e l'agenda è finita. Prendete il foglio plastificato adesivo, mettete sul fronte e sul retro dell'agenda, prendete le misure, tagliate e appiccicate!


Retro plastificato come il fronte, in questo modo si protegge di più ed e si evitano strappi alla carta.




Ed eccomi con la mia Insplagenda finita (inauguro il mio selfie-stick con queste foto!)
Se avete bisogno di istruzioni o informazioni sull'agenda potete scrivermi e sarò felice di aiutarvi.

Vado a pianificare il 2015 :)



venerdì 2 gennaio 2015

Pesto di cavolo nero




Facilissimo e super sano, se vi avanza del cavolo nero dopo una bella minestra (come nel mio caso e non sapete cosa farci) nel mio caso ne avevo 200gr li ho usati per farci il pesto.

il sapore p amaro, quindi deve piacere, ma potete compensare con parmigiano e noci per dargli il sapore che preferite.

Potete poi usarlo per condire una classica pasta, oppure sopra dei crostini o ancora riempire delle gambe di sedano e servirle come appetizer.

Il cavolo nero è ricco di antiossidanti, un vero toccasana di prevenzione per la nostra salute e ricco di vitamina C che in inverno tra raffreddori e mal di gola non è mai abbastanza. SE vi serve depurarvi potete unire anche una sola foglia ad un'insalata classica di verdura, darà una sferzata al sapore e farà bene alla salute. Se cuocete fatelo per poco tempo, massimo 15/20 minuti per non perdere le proprietà nutritive e se lo acquistate il periodo ideale è da novembre a marzo.


Ingredienti
  • 150g di cavolo nero
  • 1 spicchio d'aglio piccolo (oppure mezzo se grande)
  • 50g di parmigiano reggiano
  • 50g di gherigli di noce
  • olio extra vergine d'oliva qb







In un mixer grattugiate il parmigiano con le noci, aggiungete poi lo spicchio d'aglio. Mettete tutto all'interno di un contenitore quando è bello tritato.  

Lavate il cavolo e pulitelo per bene, togliendo la costa centrale che è duretta.
Ora tritatelo nel mixer, una volta sminuzzato unitelo nel contenitore con gli altri ingredienti mescolate e aggiungete olio d'oliva. Regolatevi ad occhio, deve essere un impasto morbido, non troppo liquido ma ma nemmeno troppo asciutto.



A me è piaciuto molto nella pasta... voi il cavolo nero come lo utilizzate?
Sono curiosa di scoprire altri modi perché voglio farne il pieno per tutto il mese!

A presto,
Francesca



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